Titolo in rialzo a Piazza Affari beneficiando del forte recupero delle quotazioni del greggio, tornate sui livelli pre-pandemia in scia al rinnovato ottimismo su una ripresa dell’economia globale. Le azioni Eni guadagnano l’1,7% a 8,83 euro, rispetto al -0,4% del Ftse Mib.
Il future sul Brent avanza dello 0,2% a 60,8 dollari e quello sul Wti lo 0,4% a 58,2 dollari, entrambi sui massimi da oltre un anno dopo aver guadagnato oltre il 10% da inizio febbraio.
Eni diffonderà i risultati preconsuntivi 2020 la prossima settimana (Cda in programma il 18 febbraio, comunicato stampa il 19 gennaio), dopo che i conti delle altre grandi oil major pubblicati negli scorsi giorni hanno evidenziato l’impatto della pandemia sull’industria petrolifera.
Oggi ha presentato i risultati Total, riportando una perdita netta di oltre 7 miliardi di dollari nello scorso esercizio a causa delle svalutazioni asset seguite agli effetti della crisi sanitaria, in linea a quanto accaduto a Shell, Exxon Mobil e Bp.
In attesa della diffusione dei conti, i giudizi degli analisti su Eni raccolti da Bloomberg si dividono in 11 ‘buy’, 12 ‘hold’ e 8 ‘sell’, con un target price medio a dodici mesi di 9,66 euro.

























