Avvio di settimana contrastato per i principali listini asiatici, dopo che il pacchetto di aiuti economici degli Stati Uniti è passato al Senato nel fine settimana.
Il disegno di legge, approvato sabato dal Senato in senso restrittivo, prevede pagamenti diretti fino a 1.400 dollari per la maggior parte degli americani e la proroga dei sussidi di disoccupazione di emergenza. Questa settimana è prevista l’approvazione finale del Congresso.
Ciò segue la diffusione del rapporto sul mercato del lavoro Usa del mese di febbraio che è risultato assai migliore delle attese, scatenando tuttavia i più reali timori di una accelerazione dell’inflazione.
Tornando in Asia, i dati sul commercio cinese rilasciati sabato hanno supportato le aspettative di un recupero dai danni della pandemia di coronavirus nei prossimi mesi.
I dati di Pechino ha mostrato che le esportazioni cinesi sono aumentate del 60,6% rispetto a un anno prima nei primi due mesi del 2021, con la riapertura delle fabbriche e la graduale ripresa della domanda globale. Il balzo tuttavia riflette il crollo della produzione e delle esportazioni all’inizio del 2020, al culmine delle epidemie di coronavirus in Cina.
Anche il graduale lancio del vaccino nella maggior parte del mondo sta stimolando l’ottimismo, sebbene sia appena iniziato in alcune nazioni asiatiche, incluso il Giappone.
Il Giappone ha esteso lo stato di emergenza per l’area di Tokyo per altre due settimane fino al 21 marzo, chiedendo a ristoranti e altre attività commerciali di chiudere alle 20:00, mentre il governo cerca di mantenere l’economia in crescita limitando la diffusione delle infezioni da COVID-19.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1892 e il dollaro/yen si fissa a 108,44. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent a 70,52 dollari al barile (+1,7%) e il Wti a 67,12 dollari al barile (+1,6%). Oro sostanzialmente stabile a 1.699 dollari l’oncia.
Tornando ai listini asiatici, forti vendite in Cina con Shanghai a -2,2% e Shenzhen a -3,1%. Lettera anche a Hong Kong (-1,5%).
In Giappone, Nikkei e Topix registrano rispettivamente un -0,4% e un -0,1%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di venerdì a Wall Street: Dow Jones e S&P500 hanno guadagnato l’1,9%, il Nasdaq l’1,5% e il Russell 2000 il 2,1%.


























