Utility Aim (-0,3%) – Balzo di Frendy Energy (+14,5%) nei cinque giorni

Nelle sedute dal 22 al 26 marzo il Ftse Aim Italia ha riportato un +1,4%, rispetto al -0,3% del London Ftse Aim 100 e al -0,5% London Ftse Aim All Share.

Il volume medio delle ultime cinque sedute è pari a 6,4 milioni di azioni, inferiore alla media degli ultimi 30 giorni.

In settimana l’attenzione si è focalizzata da un lato sui segnali di ripresa dell’economia e dall’altro sulla pandemia e le campagne di vaccinazione. Il bollettino economico della Bce ha sottolineato l’incertezza nel breve termine ma anche le prospettive di ripresa nel corso del 2021.

Dagli Usa sono giunti i dati migliori delle attese sulle richieste di sussidi di disoccupazione (dato più basso da inizio pandemia) e sul Pil del 4Q (rivisto a +4,3%). Il presidente Biden ha inoltre raddoppiato a 200 milioni il target di vaccinazioni entro 100 giorni.

L’indice Aim Servizi Pubblici ha riportato un -0,3 per cento.

In vetta Frendy Energy (+14,5%) nella settimana dei conti 2020.

Elettra Investimenti (+1%) ha fornito alcune precisazioni in relazione al contratto preliminare di investimento che prevede la cessione a CogenInfra della partecipazione detenuta dal socio di controllo B Fin.

GEL (+0,5%) tra il 11 marzo e il 18 marzo 2021 ha acquistato 5.000 azioni proprie, al prezzo medio unitario di 0,9225 euro, per un controvalore complessivo di 4.612,50 euro.

Convergenze (-0,4%) ha firmato un accordo di interoperabilità con Enel X, per consentire ai propri clienti di ricaricare i propri veicoli sulla rete pubblica di Enel X.

Agatos (-1,1%) ha comunicato che l’investitore svizzero Nice&Green è completamente uscito dalla compagine azionaria.

Settimana di conti anche per eVISO (-1,3%).

Comal (-3,7%) ha archiviato il 2020 con un utile netto a 1,4 milioni, raddoppiato rispetto a 0,7 milioni nel 2019. Il Cda ha deliberato di avviare l’iter per la costituzione di una società con sede a Dubai e la costituzione in Italia di una start up per le attività di R&D delle conoscenze impiantistiche e tecniche legate allo sfruttamento di fonti energetiche alternative, in particolare idrogeno e idrometano.

Chiude in coda ESI che lascia sul terreno il 4,9 per cento.