Chiusura contrastata per le borse europee, con il Ftse Mib in flessione dello 0,1% in area 24.574 punti. Debole anche il Dax di Francoforte (-0,2%), modesti rialzi per il Cac 40 di Parigi (+0,4%), il Ftse 100 di Londra (+0,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,8%).
Nel frattempo, a Wall Street, restano positivi Dow Jones (+0,7%) e S&P500 (+0,1%) mentre scivola sotto la parità il Nasdaq (-0,3%), dove ha debuttato oggi Coinbase.
Gli investitori guardano alla nuova earning season in cerca di spunti operativi, dopo aver archiviato momentaneamente i timori legati all’inflazione e a un eventuale cambio di politica monetaria da parte della Fed.
Negli Usa la stagione di trimestrali si è aperta oggi con i risultati dei colossi finanziari Goldman Sachs, JP Morgan e Wells Fargo. In programma un intervento del presidente della banca centrale americana, Jerome Powell, mentre in serata verrà diffuso il Beige Book.
Nel Vecchio Continente la presidente della Bce Christine Lagarde e il vicepresidente Luis de Guindos hanno sottolineato che i rischi di instabilità finanziaria sono contenuti, sebbene resti elevata la vulnerabilità. Lagarde ha ribadito che resta cruciale velocizzare le vaccinazioni in tutto il mondo.
L’amministrazione Usa ha rassicurato che la campagna di immunizzazione procede senza intoppi nonostante la sospensione del farmaco di Johnson & Johnson, sul quale l’Ema deciderà la settimana prossima, anche se la società ha già annunciato un rinvio delle consegne nel Vecchio Continente.
Intanto la Commissione Ue ha annunciato che prenderà in prestito fino a 800 miliardi (il 30% dei quali attraverso green bond) per finanziare il piano Next Generation Eu, che può fornire un sostegno di circa il 5% del Pil se usato pienamente.
Sul Forex l’euro/dollaro viaggia a 1,197 mentre il cambio tra biglietto verde e yen resta in area 109,0. Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati sulla produzione industriale dell’eurozona, in calo dell’1% mensile a febbraio (-1,6% su base annua).
Tra le materie prime, accelerano le quotazioni del greggio con il Brent (+4,2%) a 66,35 dollari e il Wti (+4,5%) a 62,85 dollari, dopo il calo delle scorte statunitensi emerso dai dati dell’Energy Information Administration.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano in rialzo allo 0,78%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate avanzano i petroliferi Tenaris (+4,8%, grazie anche all’upgrade a “Buy” di Equita), Eni (+2,6%) e Saipem (+2,1%). In rosso soprattutto Campari (-1,7%) e Amplifon (-1,7%).


























