I futures sull’azionario Usa guadagnano lo 0,4-0,5%, preannunciando una partenza in rimonta a Wall Street sostenuta dai titoli del settore energetico e della tecnologia dopo il recente sell-off.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in rosso, appesantiti soprattutto dal settore tecnologico dopo il blackout dei social del gruppo Facebook. Il Nasdaq ha perso il 2,1% toccando i minimi da giugno, lo S&P 500 l’1,3% e il Dow Jones lo 0,9%.
Nelle ultime settimane, il sentiment dei mercati è stato appesantito dalla crisi energetica in vista dell’inizio della stagione invernale, che ha alimentato i timori legati alle pressioni inflazionistiche in un contesto di prezzi già elevati.
Preoccupazioni che vanno ad aggiungersi a quelle relative al rallentamento della ripresa dell’economia mondiale, ai rischi provenienti dalla Cina con il caso Evergrande e alle discussioni sul tetto del debito Usa.
Il tutto mentre gli operatori si preparano a una riduzione degli stimoli monetari da parte della Federal Reserve, che dovrebbe iniziare entro fine anno a diminuire gli acquisti di asset mensili da 120 miliardi di dollari al mese.
A tal proposito, cresce l’attesa per la diffusione venerdì dei dati sul mercato del lavoro americano a settembre per avere maggiori indicazioni sulle tempistiche del tapering, mentre ulteriori segnali sullo stato di salute dell’economia Usa arriveranno oggi dai dati sull’attività dei servizi.

























