Tocca allo S&P500 (+0,3%), il giorno successivo al Dow Jones, mettere a segno un nuovo record assoluto ad oltre un mese di distanza dal precedente. Si aspetta ora quello del Nasdaq, ieri in rialzo delle 0,6%, ormai distante solo un punto percentuale dai precedenti massimi.
In crescita anche il Russell 2000 (+0,2%) ed ancora lontano del tre per cento dal record storico.
Tra i titoli tecnologici, Netflix (+4,4%), AMD (+2,5%) e Microsoft (1,1%) fanno registrare un nuovo massimo assoluto.
Nuovo ed ulteriore ribasso del VIX (-3%) con chiusura a quindici punti.
Prosegue invece il rialzo dei rendimenti obbligazionari con il Tbond che guadagna altri due punti base al 1,68%.
Si interrompe per un giorno la corsa del petrolio che cede, dopo un ulteriore sprint iniziale, un punto percentuale chiudendo poco al di sotto degli 83 dollari al barile. Giornata nera invece per il rame che perde oltre il tre per cento ed incerta per la gran parte dei metalli preziosi. L’oro chiude quasi invariato mentre l’argento scivola di quasi un punto percentuale ed il palladio di tre.
Sul mercato valutario, il dollaro torna a rafforzarsi chiudendo a 1,163 nei confronti della moneta unica.


























