Seduta contrastata per i principali listini asiatici, dopo il calo di Wall Street appesantita da alcuni titoli tecnologici e con la Cina che ha rafforzato i controlli sui viaggi in alcune aree in risposta alle infezioni da coronavirus.
Venerdì il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha affermato che i problemi della catena di approvvigionamento industriale sono peggiorati e probabilmente manterranno l’inflazione elevata fino al prossimo anno.
Gli investitori, incoraggiati da risultati aziendali per lo più solidi, sono alla ricerca di indizi su come le aziende stanno affrontando i problemi della catena di approvvigionamento e l’aumento dei costi per materiali, trasporti e altri beni e servizi.
Powell ha anche affermato che la Fed non è pronta ad alzare il suo tasso di interesse di riferimento vicino allo zero. Ma ha suggerito che l’economia potrebbe essere pronta per un rialzo dei tassi il prossimo anno.
Tornando in Asia, in Cina, la provincia nordoccidentale di Gansu ha chiuso i siti turistici dopo che sono stati rilevati casi di coronavirus e la capitale ha vietato i visitatori dalle aree con infezioni negli ultimi 14 giorni.
La Cina ha segnalato solo poche dozzine di casi, ma la risposta di Pechino di limitare i viaggi ha suscitato la preoccupazione che potrebbero pesare sull’attività economica che già si sta indebolendo.
Intanto, il colosso immobiliare cinese sull’orlo del default ha pagato a sorpresa gli interessi prima della chiusura del periodo di grazia di 30 giorni. Evergrande, infatti, ha versato gli 83,5 milioni riguardanti la cedola non pagata lo scorso 23 settembre, evitando per il momento il peggiore degli scenari.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro quota 1,1658 e il dollaro/yen 113,53. Tra le materie prime petrolio in frazionale rialzo con il Brent (+0,7%) a 85,21 dollari al barile e il Wti (+0,9%) a 84,50 dollari al barile. Oro a 1.799 dollari l’oncia (+0,2%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen sopra la parità a +0,3% e +0,4%. Hong Kong a +0,1%.
In Giappone, Nikkei e Topix lasciano sul terreno rispettivamente lo 0,9% e lo 0,5%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di venerdì a Wall Street: Dow Jones (+0,2%), S&P500 (-0,1%), Russell 2000 (-0,3%), Nasdaq (-0,8).


























