Banche (-0,8%) – Pop. di Sondrio in controtendenza (+0,4%)

Il Ftse Italia Banche termina con un calo dello 0,8% e in linea all’analogo indice europeo (-1,2%), frenando anche il Ftse Mib (-0,6%).

Sui mercati l’attenzione rimane sulle pressioni inflazionistiche e sull’avvio del tapering da parte della Fed, che partirà a breve.

Sotto osservazione sono anche le possibili conseguenze che potrebbero scaturire dalle difficoltà del colosso immobiliare cinese Evergrande.

In Europa (inclusa l’Italia) il focus resta sull’andamento dei contagi e sulla prosecuzione della campagna vaccinale.

In questo scenario, con lo spread rimasto sopra i 120 pb, sul comparto bancario sono prevalse le vendite.

Sul Ftse Mib rallenta UniCredit (-1,1%), al lavoro sul nuovo piano industriale e che avvierà il buy-back da 652 milioni dopo il 10 dicembre. Resiste Mediobanca (+0,1%), in attesa delle prossime mosse di Leonardo Del Vecchio. Realizzi su Bper (-2,5%), al lavoro sull’accelerazione del de-risking.

Sul Mid Cap frena Mps (-2,1%), in attesa dei prossimi passi per la privatizzazione e che stima di chiudere il 2021 con un risultato ordinario superiore alle attese, con l’UE che è in costante dialogo con le autorità italiane sulla situazione. Flat Carige (0,0%), aspettando novità sulla cessione della quota di controllo. Ok Popolare di Sondrio (+0,4%), che ha collocato con successo un bond subordinato Tier2 da 300 milioni.

Sullo Small Cap lettera su Banca Profilo (-0,2%), in attesa di novità sulla vendita della partecipazione di maggioranza.