Mercati Usa – Resistono al confitto bellico europeo

Wall Street parte in profondo rosso ma recupera nel corso della seduta tutte le perdite con gli indici principali che chiudono misti tra rialzi e ribassi, tutti non superiori al mezzo punto percentuale. Malgrado l’inasprimento del conflitto bellico in Europa orientale che si estende ormai da una settimana, i listini sperano nelle trattative in corso per un rapido cessate il fuoco.

Il bilancio finale vede il Nasdaq in rialzo dello 0,4%. Tra gli indici in rosso, invece, Dow Jones (-0,5%) e S&P500 (-0,2%).

In evidenza Tesla che guadagna il sette per cento e risale al di sopra degli 850 dollari.

VIX di nuovo in rialzo (+7%) a 30,2 con un picco intraday anche al di sopra dei 32 punti.

Sul mercato obbligazionario rendimenti in caduta libera in una sorta di “flighy to safety”. Il decennale governativo lascia sul terreno tredici punti base terminando al 1,84%.

Seduta positiva per tutte le materie prime ed in particolare per quelle agricole che tornano a salire con decisione, in scia alla estensione del conflitto bellico. Il frumento guadagna infatti ben nove punti percentuali tornando sui massimi sia annuali che storici.

L’oro nero torna anch’esso a salire (+4%) chiudendo al di sopra dei 95 dollari al barile, nuovo record da inizio anno.

Andamento positivo per tutti i metalli preziosi i quali tuttavia perdono slancio con il recupero dei mercati azionari nel corso della giornata. Oro ed argento avanzano infatti meno di un punto percentuale.

Sul mercato valutario, il dollaro torna a rafforzarsi nei confronti della moneta unica chiudendo la seduta a 1,122.