Mercati – Cautela nel Vecchio Continente nonostante rimbalzo Wall Street

Le borse europee rallentano rispetto alla mattinata ma si mantengono perlopiù in territorio positivo mentre Wall Street ha aperto in rimonta dopo il sell-off dell’ultima ottava e la chiusura per festività di ieri.

Il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,3% in area 22.090 punti, leggermente in rialzo come il Ftse 100 di Londra (+0,3%) e il Dax di Francoforte (+0,3%). Ben intonato il Cac 40 di Parigi (+0,8%), mentre viaggia sotto la parità l’Ibex 35 di Madrid (-0,7%). Oltreoceano recuperano terreno il Dow Jones (+1,7 %), lo S&P 500 (+2,3%) e il Nasdaq (+2,7%).

Il sentiment beneficia in parte dei commenti del presidente Joe Biden secondo cui una recessione negli Stati Uniti non è “inevitabile”. Tuttavia, sullo sfondo permangono i timori legati all’inflazione e all’impatto delle politiche monetarie restrittive per contrastare la crescita dei prezzi.

Gli operatori si domandano se le quotazioni attuali riflettano a pieno il rischio di una recessione economica o se nelle prossime settimane possano esserci nuove correzioni, come suggerito dagli analisti di Morgan Stanley e Goldman Sachs.

Intanto Christine Lagarde, presidente della Bce, ha aperto a nuovi rialzi dei tassi dopo settembre, precisando che il ritmo di adeguamento della politica monetaria dipenderà dai dati in arrivo. Lagarde ha poi garantito che lo strumento anti-spread ‘sarà efficace, proporzionato e coerente con il mandato dell’Eurotower’.

Nei prossimi giorni l’attenzione si sposterà sulla testimonianza di Jerome Powell al Congresso statunitense, sul bollettino economico della Bce e sui dati macro, tra cui gli indici PMI dell’eurozona e le richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa.

Sul Forex il cambio euro/dollaro risale a 1,055 e il dollaro/yen a 136,1. Tra le materie prime scambiano in rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,2%) a 115,5 dollari e il Wti (+2,1%) a 110,3 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 189 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,66%.

Tornando a Piazza Affari, si mette in luce Leonardo (+5,5%), dopo l’accordo per la fusione di Rada nella controllata statunitense DRS, con l’automatica quotazione di quest’ultima. In rialzo anche Banco BPM (+2,2%), Stellantis (+2,0%) e Stm (+1,7%), mentre arretrano Recordati (-4,9%), Terna (-2,5%) e Inwit (-1,5%).