I futures sull’azionario Usa guadagnano lo 0,2-0,3%, preannunciando una partenza positiva a Wall Street in un contesto che vede l’equity tentare di risalire dopo essere scivolato in un bear market tra i timori legati all’inflazione e al rallentamento della crescita economica.
I tentativi di rally degli asset rischiosi si sono dimostrati piuttosto effimeri quest’anno, in uno scenario in cui l’aumento del costo del denaro per combattere le pressioni sui prezzi minaccia di innescare una recessione.
Il prossimo test per i mercati potrebbe essere l’inizio della nuova stagione delle trimestrali, con una possibile revisione degli utili che rappresenta un rischio in vista dell’attesa frenata della crescita Usa il prossimo anno.
A migliorare il sentiment oggi contribuisce l’allentamento dei rigidi protocolli Covid in Cina, dove le autorità hanno dimezzato i tempi dell’isolamento per i nuovi arrivi nel paese segnando uno dei maggiori cambiamenti nelle politiche pandemiche.
La People’s Bank of China ha inoltre ribadito l’impegno a sostenere l’economia del paese, segnalando che gli stimoli si concentreranno sull’aumento del credito piuttosto che sull’abbassamento dei tassi di interesse.
In Europa, al forum di Sintra il presidente della Bce Christine Lagarde ha confermato il primo rialzo del costo del denaro da parte di Francoforte in 11 anni, per poi procedere a una normalizzazione dei tassi che però dipenderà dall’andamento dei dati macroeconomici.
Intanto, i leader del G7 hanno deciso di studiare potenziali tetti ai prezzi del petrolio e del gas russi, nel tentativo di limitare la capacità di Mosca di finanziare l’invasione dell’Ucraina.

























