Mercati asiatici – Seduta mista con il focus sulla telefonata Trump-Xi

Seduta contrastata per le principali borse asiatiche – con Corea del Sud e Indonesia chiuse per festività – dopo la chiusura negativa di ieri a Wall Street.

Shanghai e Shenzhen cedono rispettivamente lo 0,1% e lo 0,4%, debole anche Hong Kong (-0,3%); bene invece il Giappone con il Nikkei a +0,4% e il Topix a +0,5%.

Oltreoceano, il Nasdaq ha terminato a -0,8%, l’S&P 500 a -0,5% e il Dow Jones a -0,3%.

I mercati soppesano la notizia della lunga telefonata di ieri tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’omologo cinese Xi Jinping. La telefonata, che Trump in un post su Truth ha definito “molto buona”, si è concentrata “quasi interamente” sul commercio e ha prodotto “una conclusione molto positiva per entrambi i Paesi”. I presidenti hanno concordato che funzionari statunitensi e cinesi si incontreranno presto per proseguire i negoziati.

Intanto, sul fronte banche centrali, la Reserve Bank of India (RBI) ha tagliato i tassi d’interesse di 50 punti base, portandolo al 5,5% dal 6,0%, oltre le aspettative del mercato che prevedevano un taglio di 25 punti base. Si tratta del terzo taglio dell’istituto indiano dopo due riduzioni di 25 punti base effettuate all’inizio dell’anno.

Il governatore della RBI, Sanjay Malhotra, ha anche dichiarato che la banca sta anticipando l’allentamento monetario a causa dell’accresciuta incertezza economica globale.

L’attenzione degli investitori sarà rivolta oggi anche ai dati occupazionali statunitensi.

Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,143 mentre il cambio dollaro/yen sale a 144,1. Tra le materie prime, petrolio in frazionale calo con il Brent (-0,2%) a 65,2 dollari al barile e il Wti (-0,2%) a 63,3 dollari al barile.