Le borse europee migliorano moderatamente a metà seduta mentre i futures di Wall Street viaggiano negativi.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,4% a 39.794 punti, bene come il Dax di Francoforte (+0,6%) e il CAC 40 di Parigi (+0,2%); più cauti l’Ibex35 di Madrid e il Ftse 100 di Londra entrambi flat.
Gli investitori restano cauti, frenati dalle parole di Trump che ha annunciato l’invio delle lettere sui dazi a partire da oggi e l’entrata in vigore delle tariffe di ritorsione dal 1° agosto se entro il 9 luglio non verranno raggiunti accordi con i partner commerciali.
Inoltre, il presidente USA ha minacciato tariffe aggiuntive del 10% ai Brics e paesi alleati.
L’Ue punta intanto a un accordo di principio con un dazio base del 10% più alcune esenzioni o riduzioni settoriali in cambio dell’acquisto di più prodotti Usa a partire dal Gnl.
Dall’agenda macro, nell’Eurozona, a maggio, le vendite al dettaglio hanno virato a -0,7% su base mensile, a fronte del -0,8% stimato, dopo il +0,3% di aprile (rivisto da +0,1%). Su base annua, hanno rallentato, meno delle attese (+1,2%), a +1,8% dal +2,7% del mese precedente (rivisto da +2,3%).
Sempre a maggio, la produzione industriale tedesca è aumentata dell’1,2% su base mensile, a fronte della variazione nulla delle attese e del -1,6% del mese precedente.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,173 mentre il cambio dollaro/yen sale a 145,4. Tra le materie prime, il petrolio torna salire con il Brent (+0,4%) a 68,6 dollari al barile e il Wti (+0,6%) a 66,9 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund aumenta a 91 punti con il rendimento sul decennale italiano al 3,49%.
Tornando a Piazza Affari, sale in vetta Unipol (+1,9%), seguita da Generali (+1,6%), Banca Mediolanum e MPS (entrambe +1,2%), quest’ultima dopo che Fitch ne ha migliorato i rating; resta in fondo Stellantis (-2,2%), preceduta da Saipem (-1,7%) e Snam (-1,2%).

























