Apertura positiva per le borse europee, dopo le elezioni in Germania e mentre i mercati monitorano le implicazioni dei crescenti prezzi dell’energia e dei rischi provenienti dalla Cina.
A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,7% in area 26.150 punti. In rialzo anche il Dax di Francoforte (+1,1%), il Ftse 100 di Londra (+0,9%), il Cac 40 di Parigi (+0,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%).
Gli investitori sembrano aver digerito la prospettiva di una riduzione delle misure di sostegno all’economia da parte delle banche centrali, anche grazie alle rassicurazioni sul ritiro degli stimoli in modo graduale.
Dall’altra parte aumentano però le preoccupazioni per l’incremento dei prezzi dell’energia soprattutto in Cina, già alle prese con la crisi del colosso immobiliare Evergrande e il rischio di un potenziale effetto contagio.
Secondo quanto riporta Bloomberg, la Cina sta affrontando problemi di mancanza di energia che potrebbero colpire duramente la seconda economia mondiale, con le fabbriche ad alta intensità di energia elettrica costrette a chiudere temporaneamente per raggiungere gli obiettivi di emissione e per limitare l’aumento dei prezzi.
Intanto Pechino ha posto un bando alle criptovalute, spingendo due delle piattaforme più grandi di bitcoin al mondo a interrompere le nuove registrazioni per gli utenti cinesi e una a ritirare i conti correnti.
In Europa, invece, le elezioni federali tedesche per il rinnovo del Bundestag hanno visto i socialdemocratici del Spd ottenere il 25,7% dei voti secondo i risultati provvisori, battendo con uno scarto di meno di due punti i cristiano-democratici di Angela Merkel, adesso guidati da Armin Laschet, che hanno registrato un crollo al 24,1% (-8,8%).
Tra le materie prime prosegue il rialzo delle quotazioni del greggio sui massimi da circa tre anni, con il Brent (+1,2%) a 78,1 dollari e il Wti (+1,2%) a 74,8 dollari.
Sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute in una giornata povera di appuntamenti macro rilevanti. Il cambio euro/dollaro è stabile a 1,171 in attesa oggi dell’audizione alla commissione Affari economici del Parlamento europeo del presidente della Bce Christine Lagarde, mentre il dollaro/yen si mantiene in area 110,7.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 100 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,77%.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Diasorin (+1,7%), Banca Mediolanum (+1,5%), Saipem (+1,3%), Unicredit (+1,2%), Eni (+1,2%) e Atlantia (+1%), mentre arretra A2A (-1%).

























