Avvio perlopiù sopra la parità per le principali borse europee.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,4% a 42.948 punti, bene come l’Ibex35 di Madrid (+0,3%), il CAC 40 di Parigi (+0,2%) e il Dax di Francoforte (+0,1%); più arretrato il Ftse 100 di Londra (-0,1%).
Resta l’attenzione sulle questioni internazionali con il cessate il fuoco a Gaza e con il governo israeliano che ha approvato il piano per il rilascio di tutti gli ostaggi.
Per contro, sul sentiment pesano i timori che i titoli dell’intelligenza artificiale abbiano raggiunto valutazioni eccessive, dopo l’ottimismo e la corsa delle ultime settimane, oltre che le preoccupazioni per lo shutdown negli USA.
A ciò si aggiunge la notizia che la Cina sta tentando di diminuire la dipendenza delle proprie società tech dai prodotti statunitensi, come i processori di intelligenza artificiale di Nvidia, applicando sempre più intensamente le restrizioni sulle importazioni di semiconduttori.
Sul fronte interno, occhi stamane sulla produzione industriale di agosto e, in serata, sul giudizio di S&P.
Dall’agenda macro, emerge intanto che, a settembre, l’indice dei prezzi alla produzione in Giappone ha registrato un incremento dello 0,3% su base mensile, a fronte del +0,1% delle attese e del -0,2% del mese precedente. Su base annua, è cresciuto del 2,7%, in linea al mese precedente e al di sopra del +2,5% delle previsioni.
Sul forex, l’euro/dollaro sale a 1,157 mentre il cambio dollaro/yen scende a 152,6. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent (-0,7%) a 64,8 dollari e il Wti (-0,7%) a 61,1 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 84 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,52%.
Tornando a Piazza Affari, guidano in avvio Stellantis (+2,1%), Ferrari (+1,5%) ed Enel (+1,4%); in fondo, Tenaris (-1,7%), Prysmian (-1%) ed Eni (-0,9%).

























