Mare Group – OPAS su Eles “non finalizzata al controllo”

Mare Group nel contesto dell’Offerta Pubblica volontaria e parziale sulle azioni ordinarie e a voto plurimo di Eles, lo scorso 2 luglio, ha comunicato di aver superato la soglia del 20% di capitale sociale in Eles.

A seguito degli acquisti effettuati l’1 luglio, infatti, l’Offerente detiene complessivamente 3.586.000 Azioni Ordinarie, pari a circa il 20,1694% del capitale sociale di Eles e il 18,9172% dei diritti di voto.

“Il superamento della soglia del 20% in meno di tre settimane parla da sé: il mercato ha risposto con decisione alla nostra proposta. Si entra ora nella fase finale e l’offerta sarà avviata rapidamente, con inizio del periodo di adesione all’OPAS nel mese di luglio. Il nostro obiettivo è raggiungere il ruolo di primo azionista per realizzare rapidamente un ambizioso piano di crescita industriale e dare ad Eles una nuova e più dinamica traiettoria di crescita grazie alle sinergie commerciali, tecnologiche e operative con Mare Group.”, ha dichiarato Antonio Maria Zinno, CEO di Mare Group.

Non si è fatta attendere la risposta di Eles che, in merito alla volontà espressa da Mare Group di divenire primo azionista per proporre un “ambizioso progetto di crescita industriale”, ha ribadito che l’offerta annunciata da Mare Group “non è stata sollecitata o previamente concordata con Eles ed è da ritenersi ostile“.

Inoltre, alla luce delle dichiarazioni rese da Mare Group in merito alla volontà di proporre un “ambizioso progetto di crescita industriale”, Eles ha sottolineato che, “ad oggi, non risulta che Mare Group abbia reso pubblico il contenuto dettagliato né dell’Offerta, né del summenzionato ”ambizioso progetto di crescita Industriale”, al fine di consentire
ai relativi destinatari di disporre di una informativa completa e trasparente in merito, in particolare, alla sostenibilità, fattibilità operativa e coerenza industriale dell’annunciato progetto, soprattutto rispetto al posizionamento e alla roadmap tecnologica di Eles nel settore del testing dei dispositivi a semiconduttore ed A&D”.

A fronte di questa osservazione, Mare Group ha inteso precisare che “lOPAS annunciata da Mare Group il 10 giugno e presentata il 4 luglio, con la pubblicazione di un documento di offerta illustrativo nel dettaglio sia delle condizioni e del calendario di offerta sia degli obiettivi dell’Offerente, nasce e tuttora resta tale come OPAS volontaria e parziale, non finalizzata al controllo, e pienamente conforme alla normativa vigente. Definirla “ostile” appare pertanto privo di ogni fondamento non solo tecnico ma anche giuridico: si tratta di un’iniziativa di mercato trasparente, del tutto analoga all’ingresso qualificato nel capitale da parte di un qualsiasi investitore, che nel caso di specie lo fa convinto di poter offrire un
contributo industriale. Lo stesso obiettivo di conseguire una posizione di influenza notevole, del resto, trova fondamento nella finalità di poter offrire un fattivo contributo allo sviluppo aziendale”.

Mare Group, continua la nota, “ha adottato un percorso profondamente rispettoso degli interessi di tutti gli azionisti, non solo di quelli di riferimento, la cui azione strategica non ha trovato riscontro nell’andamento del titolo negli ultimi anni. In coerenza con questo approccio, e nonostante in contatti non sollecitati ricevuti da parte del management di Eles che continua a definire impropriamente “ostile” l’operazione pur auspicando per il futuro un dialogo costruttivo, Mare Group non parteciperà ad alcun confronto in questa fase, al fine di evitare asimmetrie informative tra il mercato e singoli interlocutori e prevenire possibili distorsioni nelle dinamiche di mercato”.

Ad oggi, Mare Group detiene una partecipazione pari al 20% del capitale sociale di Eles. In tale contesto, – aggiunge la società – “sorprende che il Consiglio di Amministrazione di Eles si esprima pubblicamente in termini così perentori e distorsivi nei confronti di un socio rilevante, che non ha promosso iniziative volte a determinare un cambio del controllo”.

L’obiettivo della società guidata da Antonio Maria Zinno resta quello di “combinare le rispettive competenze e potenzialità per dare pieno sviluppo industriale alla combinazione tra le due realtà”.

Con l’Offerta, “intende mettere competenze tecnologiche, capacità di R&S e accesso ai mercati strategici dall’Aerospazio alla Difesa, dai semiconduttori all’High Performance Computing a disposizione di un progetto di crescita congiunta fondato su innovazione, tecnologia e complementarità industriale”.

In conclusione, la società “intende promuovere l’integrazione di tecnologie avanzate per sviluppare soluzioni complete nel testing elettronicorafforzare l’accesso ai grandi programmi europei (es. Chips Act, Clean Aviation, EDA), e accelerare la creazione di un polo ingegneristico a guida italiana capace di affrontare le sfide tecnologiche e geopolitiche dei prossimi anni”.

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