Avvio in ribasso a Wall Street, con l’attenzione rivolta in particolare agli ultimi sviluppi sui dazi.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,6%, lo S&P 500 lo 0,4%, il Dow Jones lo 0,2%.
Gli investitori restano cauti, frenati dalle parole di Trump che ha annunciato l’invio delle lettere sui dazi a partire da oggi e l’entrata in vigore delle tariffe di ritorsione dal 1° agosto se entro il 9 luglio non verranno raggiunti accordi con i partner commerciali.
Inoltre, il presidente USA ha minacciato tariffe aggiuntive del 10% ai Brics e paesi alleati.
Resta poi l’attenzione sulle politica monetaria con gli operatori che hanno oramai accantonato la speranza di un taglio ai tassi a luglio da parte della Fed mentre stimano una probabilità di una riduzione a settembre scesa a circa il 70% dopo che i dati sul lavoro diffusi giovedì scorso hanno evidenziato un aumento dell’occupazione statunitense a giugno. Dati che confermano quindi la solidità del mercato del lavoro USA, allentando di fatto la pressione sulla Fed perché intervenga in tempi rapidi.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,174, mentre il cambio dollaro/yen sale a 145,7. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+1,0%) a 69,0 dollari al barile e il Wti (+1,4%) a 67,4 dollari al barile.
Nel comparto obbligazionario, infine, i rendimenti sui Treasury a 2 e 10 anni salgono rispettivamente al 3,88% e al 4,37%.
























