Avvio misto per le principali borse europee.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,4% a 41.874 punti, resistendo come il CAC 40 di Parigi (+0,3%) e il Ftse 100 di Londra (+0,2%); più arretrati, invece, l’Ibex35 di Madrid (-0,2%) e il Dax di Francoforte (flat).
Occhi sulla Francia dopo la caduta del governo Bayrou a seguito del mancato ottenimento della fiducia sulla sua finanziaria con 364 no e 194 sì. Macron nominerà un nuovo primo ministro nei prossimi giorni.
Resta l’attenzione anche sugli importanti appuntamenti in vista, domani, dei prezzi alla produzione statunitensi mentre giovedì i riflettori saranno puntati sull’inflazione a stelle e strisce nonché sulla riunione della BCE che, in base alle previsioni, lascerà i tassi invariati per la seconda volta consecutiva.
Dall’agenda macro, a luglio, la produzione industriale della Francia è scesa dell’1,1% su base mensile, rispetto al -1,8% delle attese e al +3,7% del mese precedente.
Sul forex, l’euro/dollaro sale a 1,176 mentre il cambio dollaro/yen scende a 147,1. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+0,9%) a 66,6 dollari e il Wti (+0,9%) a 62,8 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 85 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,51%.
Tornando a Piazza Affari, guidano in avvio MPS (+3,8%) che prende il controllo di Mediobanca (+3,5%) con adesioni OPAS al 62,3%, seguite da Prysmian (+1,2%); in fondo Leonardo (-2,5%), Ferrari e Campari (entrambe -0,3%).
























