IGD – Ricavi netti da attività locativa freehold a 75,9 mln (+3,8% like for like) nei 9M25

Nei primi nove mesi del 2025 il Net rental income freehold (che non considera pertanto gli asset in leasehold) è stato pari a 75,9 milioni; a perimetro omogeneo il dato risulta in incremento del 3,8%, mentre a perimetro totale è in decremento di 2,5 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, “principalmente per effetto della cessione del portafoglio di asset completata ad aprile 2024 (c.d. Portafoglio Food), nonché per le vendite di asset rumeni effettuate nell’anno in corso”.

L’Ebitda della gestione caratteristica è stato pari a 74,5 milioni, con una crescita a perimetro omogeneo del 2,9%; a perimetro totale il dato è risultato invece in calo di 3,2 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2024, “per i motivi sopra citati”. L’incidenza sui ricavi lordi si è attestata al 72,2%.

Il risultato della gestione finanziaria complessiva è stata pari a -43,6 milioni, inferiore di 8,5 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2024 (16,3%). “Tale risultato, depurato dagli oneri contabilizzati in accordo all’IFRS 16 e dalle partite non ricorrenti legate al rimborso di bond e finanziamenti, è pari a -35,9 milioni, con un miglioramento di 8,0 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2024 (18,2%)”.

Il gruppo chiude i nove mesi con un utile netto pari a 17,6 milioni rispetto al 30 settembre 2024 quando era stata registrata una perdita netta pari a –32,0 milioni.

L’Utile netto ricorrente (FFO) è stato pari a 31,1 milioni, in incremento del 18,2% rispetto ai primi nove mesi del 2024 “nonostante la variazione del perimetro del portafoglio, che è stata più che compensata dai minori oneri finanziari ricorrenti”.

Al 30 settembre 2025 il rapporto Loan to Value è risultato pari a 44,0%, in calo di 40bps rispetto al 31 dicembre 2024; “prosegue, quindi, il percorso di ulteriore riduzione di tale indicatore con l’obiettivo di arrivare a circa il 40% a fine 2027, come già comunicato con il Piano Industriale 2025-2027”.

Il tasso medio ponderato del debito a fine settembre si è attestato al 5,3%, da confrontarsi con un costo medio del debito nell’esercizio 2024 pari al 6,0%, mentre il tasso di copertura degli oneri finanziari (ICR) è risultato pari a 2,0x (vs 1,8x al 31 dicembre 2024).