Facendo seguito a quanto reso noto lo scorso 11 novembre, Aeffe informa che non sarà possibile fornire informazioni e dati al 30 settembre 2025 ulteriori rispetto a quelli contenuti nel comunicato dell’11 novembre, “in ragione del recente ingresso nella procedura di composizione negoziata della crisi (CNC) della società e della controllata Pollini e della circostanza che il Piano Industriale di risanamento è ancora in fase di elaborazione e contiene – allo stato – dati non ancora definitivi”.
“Per l’effetto, la non definitività dei dati di Piano non consente di formulare ipotesi sufficientemente solide per un adeguato esercizio di impairment necessario per la verifica e rappresentazione di dati patrimoniali attendibili”.
“Aeffe e Pollini stanno proseguendo, con il supporto dell’esperto indipendente Riccardo Ranalli e dei propri advisor legali e finanziari, le attività volte alla finalizzazione del predetto piano industriale 2025- 2029 e della relativa manovra finanziaria, anche alla luce delle preliminari interlocuzioni tra il management delle società e i principali creditori finanziari e commerciali”.
A questo proposito la società informa che:
• “In data 26 novembre 2025 si è tenuta l‘udienza fissata dal Tribunale di Bologna nel contesto della CNC ai fini della conferma delle misure protettive e della richiesta di alcune misure cautelari di cui al ricorso presentato dalla Società e dalla sua controllata Pollini”;
• “In data 28 novembre la Giudice Antonella Rimondini, dato atto tra l’altro del parere positivo dell’Esperto, e delle interlocuzioni intercorse con i creditori anche in sede di udienza, ai sensi dell’art. 19 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII) ha confermato le misure protettive richieste dalla società e da Pollini nei confronti di tutti i creditori per il termine massimo (salvo proroga) consentito dalla legge di 120 giorni; tali misure avranno quindi scadenza in data 6 febbraio 2026. In sintesi, le misure protettive consistono nel divieto di iniziare e proseguire azioni esecutive e cautelari sui beni delle istanti e sui beni e diritti attraverso i quali le istante esercitano l’attività aziendale, nella sospensione delle prescrizioni e nella mancata verificazione delle decadenze, nella non pronunciabilità della sentenza di liquidazione giudiziale e nella impossibilità per i creditori, anche finanziari, di risolvere o peggiorare i termini e le condizioni dei contratti pendenti per il mancato pagamento di crediti anteriori”;
• “La Giudice si è riservata di decidere in un secondo momento in merito alla richiesta di concessione di misure cautelari, concedendo termini a difesa per le ricorrenti e per le parti costituite e dando termine 2 al 19 dicembre 2025 all’Esperto per il rilascio di proprio parere sulla funzionalità delle misure cautelari rispetto al percorso di risanamento”;
• “In data 9 dicembre 2025, si è tenuto un incontro tra Aeffe, Pollini, l’Esperto, gli advisors legali e finanziari e il ceto bancario assistito dai propri legali per una prima discussione in merito allo stato di avanzamento della definizione del piano industriale”.

























