Termina quasi in parità l’ultima seduta di una settimana piuttosto contrastata a Wall Street. Gli indici dimostrano la forte capacità di tenuta recuperando le perdite dell’apertura e chiudendo in frazionale discesa (-0,1%), ad eccezione del Nasdaq che mette a segno un rialzo dello 0,3%.
L’S&P500 risale a 2.141 punti, ma continua a rimanere in un rettangolo strettissimo da ormai due mesi, tra i 2.120 ed il record di agosto a 2.195.
Il gigante delle telecomunicazioni americano AT&T ha acquistato il gruppo media Time Warner, proprietario del canale televisivo CNN, per 85,4 miliardi di dollari, pari a una valutazione di 107,50 dollari per azione (53,75 dollari cash e 53,75 in titoli AT&T). L’annuncio formale è stato dato nel weekend a mercati chiusi, sgombrando il campo dai “rumors” che circolavano già nelle ultime due sedute della scorsa ottava.
Per realizzare l’acquisizione, AT&T si è assicurata una linea di credito da quaranta miliardi di dollari. La società al momento ha in cassa poco più di sette miliardi di dollari e un debito che sfiora i 120, già sotto osservazione degli analisti.
L’operazione dovrà ora essere esaminata dall’antitrust. L’obiettivo delle due società è ottenere tutte le autorizzazioni e chiudere prima della fine del 2017. Tuttavia, il piano potrebbe saltare se Donald Trump fosse eletto alla Casa Bianca: il candidato repubblicano ha già detto che non approverebbe l’acquisizione perché “accordi di questo genere minacciano la democrazia”.
Le prime indiscrezioni sulle vendite di nuove auto ad ottobre preannunciano una discesa dello 0,8% su base annua. Un mese di calo sarebbe il sesto negli ultimi otto rispetto allo scorso anno.
Sale ancora di undici unità e per l’ottava settimana consecutiva il numero di pozzi di trivellazioni petroliferi negli stati Uniti. Il numero delle attività in essere sale così a 443, rispetto al picco di 1.609 nell’ottobre 2014 ed al minimo di 316 dello scorso maggio.