Ieri l’indice Ftse Italia Servizi Pubblici ha guadagnato l’1%, sottoperformando il corrispondente indice europeo di confronto (+1,3%).
Finale perlopiù positivo per i listini del Vecchio Continente, con il Ftse Mib che archivia gli scambi poco sopra la parità.
I mercati attendono novità da Stati Uniti e Cina, a pochi giorni dalla scadenza del 15 dicembre in cui dovrebbero entrare in vigore le nuove tariffe americane nei confronti di Pechino.
Le ultime indiscrezioni parlano di un probabile rinvio, ma maggiori dettagli potrebbero emergere in giornata da un incontro fra Trump e il suo staff.
Sempre in giornata è attesa una riunione della Bce, per la prima volta sotto la guida di Christine Lagarde, mentre oltre la Manica gli elettori britannici saranno chiamati alle urne in un voto cruciale per la Brexit.
Acquisti sull’obbligazionario, con lo spread Btp-Bund in calo a 153 punti base e il rendimento del decennale italiano in contrazione all’1,21% dopo l’accordo nella maggioranza sul Mes.
Tornando al settore utility e rinnovabili, tra le Big ha fatto meglio Italgas (+1,2%).
Segue a stretto giro Enel (+1,1%), che è stata confermata negli indici di sostenibilità Ftse4Good ed Euronext Vigeo-Eiris e che guida la classifica delle top 12 europee più attive nell’Open Innovation del 2019.
Moody’s ha assegnato rating di lungo termine Baa2 alla controllata iberica Endesa (70,1% Enel), con outlook positivo.
La linea di business dedicata ai servizi energetici innovativi di gruppo, Enel X, partecipa a un progetto paneuropeo per lo sviluppo della filiera delle batterie agli ioni di litio.
Tra le Mid, acquisti su Acea (+1,5%), vendite su Ascopiave (-1%).
Tra le Small, in risalto Alerion Clean Power (+6,1%).
Prese di profitto su Seri Industrial (-16,7%) su cui Borsa Italiana ha disposto che fino a successiva comunicazione non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo.
Decisione che segue il balzo (+49,5%) della seduta precedente, dopo che la Commissione Europea approvava un contributo di 427 milioni a beneficio della controllata FIB, nell’ambito del progetto paneuropeo per lo sviluppo della filiera delle batterie agli ioni di litio.
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente chiede norme più graduali per la liberalizzazione del mercato tutelato.


























