MERCATI USA – VIX (-4%) ai minimi da quattro anni

Wall Street sfrutta il dato neutro (in linea con le attese) sull’inflazione del mese di novembre ed estende il suo rally natalizio realizzando nuovi massimi dell’anno con gli indici che chiudono sui livelli più alti della giornata.

E’ ancora il Nasdaq (+0,7%) a tirare la volata con i suoi titoli ad elevata capitalizzazione che continuano a crescere e compensano il forte calo di Oracle (-12%), in scia alla pubblicazione della trimestrale.

Buona seduta anche per Dow Jones e S&P500 entrambi in rialzo di mezzo punto percentuale, mentre il Russell 2000 è l’unico listino a chiudere invariato con un calo solo di un decimo di punto percentuale.

Il mercato domestico è in attesa stasera dell’esito dalla riunione della Federal Reserve sperando in lumi più chiari sulla prossima direzione della politica monetaria interna.

VIX a un nuovo minimo pluriennale a quota 12,05 punti.

Sul mercato obbligazionario i rendimenti risultano poco mossi con il Tbond che resta invariato al 4,20%.

Giornata ancora difficile per la gran parte delle materie prime le quali si aspettavano forse notizie migliori sul fronte della crescita dei prezzi al consumo. Il petrolio cede inaspettatamente quasi il quattro per cento e termina a 68,5 dollari al barile.

Metalli preziosi ancora invece in fase correttiva con oro e argento che arretrano di pochissimi decimi di punto percentuali, ma realizzano la settima giornata consecutiva di calo, mentre molto più marcata risulta la discesa dei titoli minerari.

Sul mercato valutario, il dollaro chiude in lieve calo nei confronti della moneta unica a 1,079.