Avvio in rialzo per le principali borse europee.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,7% tornando a quota 44mila punti (44.026), bene come l’Ibex35 di Madrid (+0,6%), il Dax di Francoforte (+0,6%), il Ftse 100 di Londra (+0,4%) e il CAC 40 di Parigi (+0,4%).
Occhi sul settore tech con Trump che ha affermato che “Per vincere, le aziende statunitensi che operano nel settore dell’AI devono essere libere di innovare senza regolamentazioni ingombranti”, sostenendo che 50 diversi regimi normativi ostacolano la crescita dell’industria nascente e sottolineando pertanto di voler avere “un’unica fonte centrale di approvazione”.
Resta l’attenzione anche sulla politica monetaria dopo che mercoledì sera la Fed, come previsto, ha tagliato i tassi di 25 punti base per la terza volta consecutiva e dopo che il presidente Powell ha segnalato che nel 2026 occorrerà una sola riduzione contro le tre attese dagli analisti.
Dall’agenda macro, i prezzi al consumo finali tedeschi di novembre hanno confermato i preliminari a -0,2% su base mensile e +2,3% anno su anno.
Gli omologhi dati francesi hanno registrato un -0,2% m/m rispetto al -0,1% previsto e della prima lettura; anno su anno hanno confermato il preliminare a +0,9%.
Sul forex, l’euro/dollaro oscilla a 1,173 mentre il cambio dollaro/yen sale a 155,7. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+0,5%) a 61,6 dollari e il Wti (+0,6%) a 57,9 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 68 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,53%.
Tornando a Piazza Affari, guidano in avvio Lottomatica (+2,4%) e Telecom Italia (+1,5%) con Poste Italiane che sale al 27,32% del capitale, acquisendo un ulteriore 2,51% da Vivendi; seguono Unicredit e Leonardo (entrambe +1,2%); in fondo, Ferrari (-0,8%), Diasorin (-0,7%) e Recordati (-0,6%).

























