AbitareIn – Utile di pertinenza del gruppo di 3 mln nei 9M23/24

Nei primi nove mesi dell’esercizio 2023/24 AbitareIn ha registrato ricavi totali consolidati pari a  52,3 milioni (99,6 milioni al 30 giugno 2023), in un contesto ancora appesantito, come riporta la società, da un persistente “stallo urbanistico ed edilizio nel Comune di Milano”.

Nel dettaglio, i ricavi per vendite si sono attestati a 13,6 milioni, derivanti dai rogiti delle rimanenti unità immobiliari (199 milioni al 30 giugno 2023) dei progetti di Milano City Village, Palazzo Naviglio e Trilogy Towers.

La variazione delle rimanenze per acquisto di nuovi complessi immobiliari, relativi all’acquisto dell’area sita nel quartiere NoLo, è stata pari a 2,7 milioni (2,6 milioni al 30 giugno 2023) mentre quella per avanzamento lavori, al netto dello scarico di magazzino dovuto alla consegna (conseguente al rogito di compravendita) degli appartamenti ai clienti, si è attestata a 30,8 milioni (variazione negativa di 117,1 milioni al 30 giugno 2023).

I 5,1 milioni di altri ricavi (15,1 milioni al 30 giugno 2023) includono principalmente gli incrementi delle immobilizzazioni materiali in corso inerenti agli investimenti in immobili
destinati alla locazione nella forma del co-living in capo alle controllate Smartcity Siinq e
Deametra Siinq rispettivamente per 0,74 e 1,86 milioni; c
ontributo in conto esercizio secondo l’art. 14 del Decreto Legge n.63/2013 in capo alla controllata Trilogy Towers per  0,94 milioni; altri ricavi per service verso terzi relativi a servizi pre e post-vendita in capo alla holding AbitareIn per 1,15 milioni.

L’EBT, pari a 6,1 milioni (25,3 milioni al 30 giugno 2023), “ha risentito del mancato
avvio dei nuovi progetti. Il dato è stato influenzato negativamente per 0,8 milioni dalla svalutazione della partecipazione in Tecma Solutions derivante dalla valutazione al fair value alla data di chiusura del trimestre di riferimento (al 30 giugno 2023 aveva influenzato negativamente per 2,7 milioni)”, spiega la società.

Il periodo si è chiuso con un utile di pertinenza del gruppo di 3 milioni (22,9 milioni nei 9M23).

Sul fronte patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto si è fissato a 71,5 milioni (38,5 milioni al 30 settembre 2023). “La variazione è da imputarsi principalmente all’esborso dovuto al pagamento del dividendo avvenuto il 4 ottobre 2023 (deliberato nell’esercizio 2023) per circa 10 milioni, dall’esecuzione del piano di acquisto azioni proprie per circa 3,9 milioni, dal pagamento delle imposte per 4,7 milioni, nonché da 31 milioni di investimenti complessivi a fronte dell’avanzamento dei cantieri”.

L’indebitamento finanziario netto è stato invece “principalmente influenzato positivamente per complessivi 15,4 milioni dagli incassi derivanti dai rogiti delle unità immobiliari di Palazzo Naviglio, Trilogy Towers e Milano City Village e dalle caparre e acconti incassati relativi ai preliminari di vendita dei progetti commercializzati”.Ad oggi, la pipeline di sviluppo del Gruppo, prosegue la società, “è composta, al netto dei progetti già ultimati e consegnati, di 20 aree, per circa 223.000 mq commerciali, corrispondenti a circa 2.450 appartamenti tipo dislocate in diverse zone semicentrali e semiperiferiche della Città di Milano (ad eccezione d un’area sita a Roma), in contesti ad alto potenziale di crescita”.

“Degli appartamenti in pipeline, ad oggi risultano venduti (su base preliminare) 490 appartamenti, per un controvalore di circa 223 milioni, con anticipi contrattualizzati (garantiti da polizza fideiussoria assicurativa) per 67,7 milioni e sono attualmente in costruzione 374 appartamenti”.

“Sul progetto di Lambrate Twin Palace (interamente venduto), è iniziata la fase di consegna degli appartamenti, con l’avvio delle visite di ultimazione da parte di clienti”.

“Sono inoltre stati ultimati, nei tempi previsti, strutture e tamponamenti del progetto di Palazzo Sintesy, i cui lavori sono affidati alla controllata Costruire In. Il progetto ha raggiunto 40 milioni di vendite”.

“Il Gruppo ha consegnato, ad oggi, 839 appartamenti, suddivisi nei progetti Abitare In Poste, Abitare In Maggiolina, Olimpia Garden, Milano City Village, Palazzo Naviglio e Trilogy Towers, per un controvalore complessivo di quasi 313 milioni”.

Riguardo l’evoluzione prevedibile della gestione, “Nel corso dell’esercizio proseguiranno le attività di commercializzazione dei progetti autorizzati, sempre mediante la strategia per ‘micro-campagne’, nonché l’attività di scouting e land development di valorizzazione della pipeline”.

Come noto, la società ha inoltre comunicato “l’ampliamento del proprio modello di business, mediante partnership con altri operatori, all’interno delle quali AbitareIn mette a disposizione la propria piattaforma tecnologica e le proprie competenze nelle attività di marketing e commercializzazione, l’ottimizzazione del prodotto e la messa a punto delle planimetrie, la personalizzazione degli appartamenti e le attività di customer care”.

“Al momento sono due i progetti su cui AbitareIn è operativa come service provider per terzi, uno a Milano e uno a Roma”.

La società sta, inoltre, “valutando di incrementare la propria presenza nel mercato di Roma, anche alla luce dell’attuale contesto milanese, e sta investendo nello studio di nuovi prodotti, che prevedano la conservazione di immobili esistenti, con riduzione delle tempistiche di realizzazione e dell’impatto sull’ambiente, sia nella realizzazione, sia in termini di efficienza energetica”.

Commenta così i risultati Luigi Gozzini, presidente di AbitareIn: “Rimaniamo in attesa che venga definita una soluzione al blocco dell’urbanistica e dell’edilizia del Comune di Milano, che riguarda ormai tutto il nostro settore, l’intera filiera – dalla progettazione alle costruzioni – nonché banche e assicurazioni. Blocco a causa del quale stiamo assistendo all’interruzione nel rilascio di titoli autorizzativi, che ci ha portati, vista l’incertezza sui tempi, a sospendere le commercializzazioni di alcuni nostri nuovi progetti. Questa situazione sta assumendo dimensioni non più trascurabili, potendo potenzialmente interessare l’Italia intera, e ci aspettiamo pertanto che venga definita una soluzione, pur non potendo prevedere le tempistiche.”

Aggiunge Marco Grillo, A.D. della società: “Nel frattempo, continuiamo ad assistere, almeno nella nostra città, a un sempre più pressante fabbisogno di case, legato anche alle nuove normative sulle ‘case green’ che rendono il prodotto usato meno interessante. In questo scenario servono case nuove, anche e soprattutto per le famiglie con redditi medi e bassi. Proseguiamo quindi nelle nostre attività, con l’obiettivo di contribuire a colmare questo gap strutturale, rivolgendoci anche alla fascia affordable delle famiglie che voglio vivere a Milano”.