AbitareIn ha archiviato l’esercizio 2023/24, chiusosi lo scorso 30 settembre, con ricavi consolidati pari a 74,8 milioni.
Nel dettaglio, i ricavi da vendite si sono attestati a 16,3 milioni (235,8 milioni al 30 settembre 2023), “di cui 13,3 milioni derivanti dai 14 rogiti delle rimanenti unità immobiliari dei progetti di Milano City Village, Palazzo Naviglio e Trilogy Towers consegnate ai clienti, e i residui 3 milioni dalla vendita dell’area sita in Milano in zona Corvetto per complessivi pari a 3 milioni in capo alla controllata Volaplana”, spiega la società.
Il gruppo ha registrato 45,7 milioni di variazione positiva delle rimanenze per avanzamento lavori delle iniziative immobiliari, al netto dello scarico di magazzino dovuto alla consegna di appartamenti ai clienti (143,7 milioni di variazione negativa al 30 settembre 2023).
L’avanzamento della produzione è stato pari a 60,6 milioni (70,9 milioni al 30 settembre 2023). Procedono i lavori su Porta Naviglio Grande – in consegna ad inizio 2025 – , The Units, Lambrate Twin Palace, Palazzo Sintesy e BalduccioDodici.
La variazione delle rimanenze per l’acquisto di nuovi complessi immobiliari si è fissata a 2,7 milioni (7,5 milioni al 30 settembre 2023).
Sono stati invece pari a 10,2 milioni gli altri ricavi operativi inclusivi “principalmente degli incrementi nelle immobilizzazioni immateriali in corso inerenti agli investimenti in immobili destinati alla locazione nella formula del co-living del gruppo Homizy”.
L’Ebitda si è attestato a 17,1 milioni (35,0 milioni al 30 settembre 2023).
L’Ebt è stato pari a 10,1 milioni (25,1 milioni al 30 settembre 2023). “Il dato risente della situazione di blocco urbanistico ed edilizio del Comune di Milano, che ha comportato il mancato avvio di nuovi progetti nel periodo. Il dato dell’Ebt è influenzato negativamente, per 0,9 milioni, dalla svalutazione della partecipazione in Tecma Solutions derivante dalla valutazione al fair value alla data di chiusura del trimestre di riferimento (al 30 settembre 2023 aveva influenzato negativamente per 2,8 milioni)”.
L’utile di spettanza del Gruppo è stato pari a 5,8 milioni (24,3 milioni al 30 settembre 2023).
L’indebitamento finanziario netto di Gruppo è stato pari a 89,1 milioni (38,5 milioni al 30 settembre 2023).
“Tale variazione”, aggiunge la società, “è da imputarsi principalmente all’esborso dovuto al pagamento del dividendo avvenuto in data 4 ottobre 2023 (deliberato nell’esercizio chiuso al 30 settembre 2023) per un importo pari a 9,9 milioni e dall’esecuzione del piano di acquisto azioni proprie per un importo pari a 4 milioni”.
“L’indebitamento è inoltre influenzato negativamente dal versamento di acconti relativi all’acquisto futuro di nuove aree per 1,4 milioni, dall’acquisto di nuove aree per 0,9 milioni (al netto degli acconti versati negli esercizi precedenti) dal pagamento delle imposte per 8,3 milioni e investimenti complessivi per 48,1 milioni a fronte dell’avanzamento dei cantieri”.
L’indebitamento finanziario netto è influenzato positivamente dagli incassi derivanti dai rogiti degli immobili di Milano City Village, Trilogy Towers e Palazzo Naviglio per complessivi 9,5 milioni, dalle caparre e dagli acconti incassati relativi ai preliminari dei progetti commercializzati per un ammontare complessivo pari a 9,4 milioni e dall’incasso relativo alla vendita dell’area sita nel quartiere Corvetto di Milano per 3 milioni”.
Il CdA proporrà all’assemblea degli azionisti, convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 30 settembre 2024, di destinare l’utile interamente a nuovo.
realizzazione dei progetti autorizzati, che rappresentano oltre 140 mln di euro di ricavi e che vedranno le prime consegne già a partire dai primi mesi del 2025”.


























