Bomi (Aim) – Pronta per il delisting, ArchiMed promuove Opa totalitaria

Il fondo di private equity ArchiMed ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto su Bomi Italia, capogruppo del Gruppo Bomi.

ArchiMed mira a supportare lo sviluppo di  Bomi, con importanti risorse da dedicare sia allo sviluppo organico, sia per linee esterne, proseguendo così nel percorso di sviluppo già avviato dall’attuale management.

L’operazione, il cui prezzo è fissato a 4 euro per azione e 4mila euro per ciascuna obbligazione convertibile, riguarda circa 16,9 milioni di azioni, pari al 100% del capitale sociale, nonché le azioni di compendio che dovessero essere emesse e sottoscritte entro il periodo di adesione, e 1.500 obbligazioni convertibili derivanti dal prestito obbligazionario convertibile.

L’offerta è finalizzata alla revoca dalla negoziazione delle azioni sull’Aim di Borsa Italiana.

Il prezzo offerto per le azioni incorpora un premio del 30,67% rispetto al prezzo ufficiale di venerdì scorso, pari a 3,06 euro, e del 50,38% rispetto al prezzo medio ponderato del titolo negli ultimi 6 mesi, pari a 2,66 euro.

L’esborso massimo complessivo dell’offerente, calcolato in caso di adesione totalitaria all’offerta e considerando anche tutti gli eventuali interessi maturati, sarà pari a 73,7 milioni.

Il periodo di adesione all’offerta sarà concordato con la Consob e Borsa Italiana e avrà una durata compresa tra i 15 e i 40 giorni di Borsa aperta.

L’offerta è condizionata ad una serie di condizioni, tra cui il raggiungimento di adesioni pari al 90% del capitale sociale, ma vanta già un impegno di adesione dei principali azionisti.

Gli azionisti significativi che detengono partecipazioni superiori al 5% del capitale si sono impegnati ad aderire all’offerta con la totalità delle loro azioni.

Tali azionisti includono le società partecipate dalla famiglia Ruini, da Quaestio Capital Management e da First Capital e detengono rispettivamente circa il 50,4%, il 12,4% e il 5,6% di Bomi Italia.

In caso di esito positivo dell’offerta il management della multinazionale lombarda e l’Ad Marco Ruini rimarranno in carica. Quest’ultimo reinvestirà oltre il 40% dei proventi dell’adesione, pari al 5% del capitale post operazione. Al completamento dell’offerta, il partner di ArchiMed, André-Michel Ballester, assumerà il ruolo di presidente.

Nel caso in cui, all’esito dell’operazione, ArchiMed venisse a detenere una partecipazione complessiva superiore e compresa tra il 90% e il 95% del capitale sociale, non intende ripristinare un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni ordinarie di Bomi.

L’offerente adempierà all’obbligo di acquistare le restanti azioni degli azionisti che ne facciano richiesta.

Qualora l’offerente venisse a detenere una partecipazione complessiva almeno pari al 95% del capitale sociale, intende avvalersi del diritto di acquistare le rimanenti azioni in circolazione.

Qualora, a seguito dell’operazione, l’offerente venisse a detenere, avendo rinunciato alla condizione sospensiva relativa alla soglia di adesioni da parte degli azionisti di Bomi, una partecipazione inferiore al 90% e, quindi, non si verificassero i presupposti del diritto e/o obbligo di acquisto, l’offerente chiederà al Cda che venga convocata un’assemblea dei soci per deliberare in merito al delisting, che dovrà essere approvato con almeno il 90% dei voti.