Scm Sim (Aim) – Forti investimenti nello sviluppo per ampliare il business

In crescita la top line di Solutions Capital Management Sim, con il margine di intermediazione che a fine 2017 raggiunge 4,1 milioni, rispetto ai 3,9 milioni del precedente esercizio. Un incremento che non riesce a trasmettersi alla bottom line, a causa sia dei maggiori costi sostenuti durante gli ultimi diciotto mesi per migliorare la struttura aziendale sia degli investimenti effettuati per inserire giovani talenti nel business. Un tema quello dello sviluppo particolarmente sentito dal management come ricordato da Antonello Sanna, Ceo e fondatore della Società, in una recente dichiarazione: “La linea guida principale è di raggiungere un numero di 50 bankers, dai circa 30 attuali, per sfruttare economie di scala”. Numero che sarà raggiunto tramite un piano di crescita che investe in Millennial. ”L’obiettivo è quello di raggiungere la clientela attraverso i social utilizzando nuovi canali comunicativi”.

Solutions Capital Management Sim, “SCM”, è una Società di Intermediazione Mobiliare autorizzata alla gestione di portafogli, alla consulenza in materia di investimenti e al servizio di collocamento. SCM è una realtà attiva dal 2009 e da luglio 2016 è quotata sul mercato Aim di Borsa Italiana.

Tramite i servizi di Private Banking e Wealth Management, SCM offre soluzioni di advisory personalizzate per i clienti. Nel periodo 2010-2017 gli asset gestiti (AUM) dalla Società sono cresciuti ad un Cagr del 55% superando il miliardo a fine 2017. I dati di bilancio dell’ultimo triennio mostrano un consolidamento dell’attività e della redditività, con il margine di intermediazione che supera i 4 milioni. Meno favorevole l’andamento del risultato di gestione appesantito dai costi operativi collegati alle strategie di sviluppo della Società.

Riflessi negativi anche nel primo semestre 2018, caratterizzato da minori ricavi derivanti dalle commissioni di performance, influenzate negativamente dalla maggiore volatilità dei mercati finanziari.

I costi sono sostanzialmente aumentati tra la gestione del 2016 e quella del 2017 (+17% a/a), incremento dovuto al processo di ristrutturazione aziendale in corso. SCM Sim sta infatti attuando investimenti sia in nuove risorse del personale che nel miglioramento della struttura aziendale.

Più nello specifico intende migliorare la propria struttura amministrativa, il miglioramento della gestione patrimoniale e l’introduzione di un sistema che possa garantire una migliore relazione consulente-cliente.

Le stime delineate dall’outlook sono strutturate sul presupposto che gli investimenti hanno un orizzonte di medio-lungo termine e che bisogna attendere l’esercizio del 2020 per vedere un risultato netto saldamente in utile. Tempo necessario alla gestione per ammortizzare i costi degli investimenti e per incrementare i proventi dalle commissioni, sia di gestione che recurring.

Il conto economico

L’esercizio del 2017, in confronto all’esercizio del 2016, ha registrato commissioni nette, e quindi un margine di intermediazione, in crescita rispetto al periodo precedente. Un dato questo che non è stato sufficiente a compensare la crescita sia dei costi del personale che degli altri costi operativi. Il risultato netto dell’esercizio ha comportato una perdita di 315 mila euro.

Il primo semestre del 2018 registra invece un andamento cauto sul lato del margine intermediazione, -13% il confronto tra semestri, a cui si affianca una conferma nella crescita del costo del personale a cui fa da parziale contrappeso la riduzione degli altri costi operativi.

Più nel dettaglio, le commissioni attive del primo semestre 2018 si sono attestate a 3,52 milioni, in calo rispetto ai 3,66 milioni del pari periodo del 2017. Diminuzione principalmente dovuta per il mancato apporto delle commissioni di performance che, nel primo semestre 2017, avevano contribuito per 478 mila euro in confronto agli 8,46 mila euro della prima metà del 2018.

Il margine di intermediazione si è attestato a 1,71 milioni, a fronte di 1,98 milioni del periodo di confronto.

I costi per il personale sono saliti a 1,14 milioni (+29,2 a/a) per effetto del rafforzamento della struttura manageriale, con il passaggio al ruolo dirigenziale di alcune figure e l’ingresso di un manager di alto profilo nella rete commerciale e di un banker con portafoglio in fase di trasferimento e del costo del progetto “Young Talent”, con il reclutamento di diversi consulenti finanziari inquadrati come lavoratori dipendenti.

Al contrario, gli altri costi sono diminuiti a 1,10 milioni (-18% a/a), nonostante i costi legati all’adeguamento della struttura.

Il risultato lordo di gestione ha così aumentato il deficit dai 245 mila euro del primo semestre 2017 a 533 mila euro.

Il periodo si è chiuso con una perdita netta di 412 mila euro, a fronte del rosso di 217 mila euro dei primi sei mesi del 2017.

Breakdown ricavi

Il confronto tra i ricavi di periodo mostra una minore contribuzione delle commissioni da performance, che ha prodotto effetti negativi sia sulla voce gestione dei portafogli sia sulla consulenza su investimenti.

Sostanziale l’incremento dei proventi della consulenza generica, incrementata per via dei ricavi da consulenza in materia di strutture finanziarie pari a 1,05 milioni, che erano invece assenti nel 2017.

Lo stato patrimoniale

La valorizzazione delle masse patrimoniali mostra patrimoni in gestione al 30 giugno 2018 a 182 milioni, rispetto ai 169 milioni di fine 2017. I patrimoni derivanti dalla consulenza si sono attestati a 725,2 milioni (852,3 milioni al 31 dicembre 2017). Il valore della distribuzione dei prodotti assicurativi è salito a 68,6 milioni (61,6 milioni a fine 2017). Il totale degli Asset Under Control si è così attestato a 1 miliardo, un valore sostanzialmente in linea con il dato a fine 2017.

Lo stato patrimoniale presenta un attivo che si riduce del 9% rispetto a fine 2017, un andamento che riflette principalmente il rientro di una parte dei crediti verso clientela vantati in precedenza.

Il patrimonio netto della società è calato da 3,8 milioni di fine 2017 a 3,3 milioni da ricondurre alla perdita d’esercizio.

Ratio

Gli asset under management (AUM) sono leggermente in diminuzione rispetto agli anni precedenti, ma comunque ancora sopra il miliardo. La riduzione avuta nel primo semestre del 2018 è dovuta alla minore raccolta per consulenza, a sua volta legata ad una programmata fuoriuscita di un cliente. La consulenza rappresenta comunque il 72% delle masse amministrate del gruppo.

Nonostante le commissioni nette siano diminuite rispetto al primo semestre del 2017, l’indicatore commissioni nette su AUM è leggermente superiore rispetto al 2017, 0,2% contro 0,18%.

Il Cost/Income ratio indica la proporzione dei ricavi assorbita dai costi. Questo valore è aumentato tra il 2016 e il 2017.

Outlook

La realizzazione degli obiettivi prefissati e in fase di pianificazione strategica sarà perseguibile attraverso una concreta serie di azioni poste in essere dal management. Tra queste si evidenziano: il rafforzamento dell’area investimenti con particolare focus sulle attività di gestione patrimoniale; l’efficIentamento della struttura amministrativa; l’adozione e la customizzazione di un sistema avanzato per gestire al meglio l’operatività interna e la relazione consulente-cliente; la creazione di un nuovo sito web che consentirà di valutare l’esperienza dell’utente ed indirizzare le scelte di marketing; la creazione di eventi ad hoc finalizzati al recruiting e allo sviluppo di clienti attuali e potenziali.

Dall’outlook sopra riportato, si può notare che SCM Sim intende diminuire progressivamente l’incidenza dei costi durante i prossimi quattro esercizi, come si evince dalla graduale riduzione del Cost/Income ratio.

Riduzione dei costi accompagnati da una crescita delle commissioni nette, specialmente negli anni 2020 e 2021. Inoltre, sono stimati asset under management in crescita.

Per quanto riguarda l’esercizio in corso, si aspetterebbe un ulteriore raccolta di 250 milioni negli ultimi 6 mesi del 2018 per rispettare l’outlook delineato.

Punti di forza

Società indipendente dalle istituzioni finanziarie ed ha policy in linea con la Mifid II che garantiscono trasparenza con i propri clienti.

Trasparenza. I costi di advisory e asset management sono conosciuti dal cliente grazie ad una flat fee. In questo modo il cliente raccoglie tutti i benefici della performance.

Punti di debolezza

Scarsa diversificazione internazionale dei private bankers. Infatti, operano tutti sul territorio italiano.

Concentrazione dei ricavi. Circa la metà dei ricavi deriva da solo quattro private bankers, che hanno quindi molta influenza.

Opportunità

Crescita settoriale. Il settore dell’asset management ha registrato una significativa crescita nell’ultimo quinquennio con AUM che hanno superato i 2.000 miliardi a fine 2017, equamente ripartiti fra fondi d’investimento e mandati discrezionali. Se paragonato ai maggiori Paesi europei, e senza considerare gli UK, il mercato italiano appare dinamico con un rapporto AUM/GDP secondo solo alla Francia.

Espansione all’estero dei private bankers al di fuori del perimetro italiano per diversificare la clientela.

Minacce

Ingresso competitors. Il continuo incremento della raccolta per le masse gestite potrebbe incentivare l’introduzione di nuovi competitors oppure, la Scm Sim stessa potrebbe diventare target per l’acquisizione da più grossi competitors.

L’andamento del mercato condiziona fortemente l’andamento dei portafogli, specialmente per i mercati ciclici.

Analisi tecnica

L’analisi grafica sul titolo Scm evidenzia un andamento decrescente nei primi mesi di contrattazione a cui fa da contrappeso un movimento di consolidamento che caratterizza le quotazioni negli ultimi due mesi. Una fase significativa che ha consentito agli indicatori algoritmici di mostrare una configurazione positiva oltre a mostrare segnali di forza relativa rispetto all’indice italiano che nel periodo indicato è stato caratterizzato da una fase discendente.

Tecnicamente il superamento dell’area dei 9 euro fornirebbe delle indicazioni di forza in grado di riportare uno scenario di neutralità anche alla tendenza di medio termine.