Nei 9 mesi dell’anno i ricavi sono stati pari a 1.126,6 milioni, in aumento dell’8,7% a cambi costanti e dell’11,5% a cambi correnti. Il mercato europeo, con il suo contributo pari al 63,7% sul totale , è stato quello che ha spinto maggiormente le vendite del Gruppo (+8% a/a) insieme al Nord America, 17% del totale, salito del 12,9%. Il Sud America ha guadagnato il 3% a cambi costanti (-0,7% a cambi correnti), mentre l’Asia, rispetto al pari periodo 2014, ha tenuto molto bene e ha fatto registrare un +13,7% nonostante il calo dell’area cinese del terzo trimestre (-5%).
Tra i clienti di Sogefi, c’è stata sulla quasi totalità una crescita dei ricavi, in particolare Ford (+13,1%) e Fca (+12%).
La società opera in tre macro unità di business che contribuiscono quasi parimenti ai fatturati. Tutti i settori sono migliorati considerevolmente nei 9 mesi, beneficiando della suddetta crescita europea, che è stata forte soprattutto nel terzo trimestre.
L’Ebitda è stato di 91,4 milioni, a fronte di 80,4 milioni a settembre 2014, in aumento del 13,7% a/a, con ammortamenti in crescita del 9,8% a/a. L’Ebit consolidato invece è stato di 43,2 milioni, con uno stacco del 18,4% rispetto ai 36,5 milioni del 2014 e con l’Ebit margin in progresso dello 0,2% a/a.
Nei nove mesi l’utile netto, nonostante il rosso del terzo trimestre, si è portato in territorio positivo, a 7,4 milioni, grazie alla citata crescita dei ricavi e al contenimento dei costi fissi.
Dal lato patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto è aumentato a 351,2 milioni da 304,5 della fine esercizio 2014 essenzialmente per un aumento degli investimenti in immobilizzi materiali (33,2) e immateriali (26,8).
La società si attende la prosecuzione del trend positivo nei principali mercati in cui opera, in particolare Europa e Nord America, ma è ottimista anche per i mercati cinese e indiano, mentre il mercato del Sud America continua ad attraversare un periodo difficile che probabilmente perdurerà fino alla fine del 2015. Il titolo da inizio anno e’ salito del 11% sottoperformando il Ftse All Share del 9% e presenta uno sconto consistente sui principali competitor del settore componentistica a livello di Ebit trattando a circa 8 volte contro una media superiore a 11 volte.